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mercoledì 25 luglio 2007

La creazione secondo Bukowski

Sì sì

Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo.

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

(Charles Bukowski)

martedì 24 luglio 2007

Ebbene sì! E' così...

Sissignore!

tutti i vicini pensano
che noi siamo
strani.
e noi pensiamo
lo stesso di loro.
e facciamo
tutti
centro.

(Charles Bukowski)

domenica 22 luglio 2007

La tua vita

Il cuore che ride

La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell'arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c'è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l'hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

(Charles Bukowski)

sabato 31 marzo 2007

Furbi

Un bel po' di tempo fa (in questo post) vi ho fatto leggere una poesia di Charles Bukowski che avevo conosciuto grazie a Luciano Ligabue (sì, sempre lui!!!). Sempre grazie a lui, ne ho conosciuta un'altra e mi fa piacere condividerla con voi.
Clever
I furbi scendono la corrente come
pesci bianchi
sulla cresta d'acque blu,
oltre le rapide,
i furbi
con le loro gole e sopracciglia da furbi,
i loro furbi peli nel naso,
entrambe le scarpe allacciate,
tutte le tragedie cancellate,
denti splendenti,
i furbi non si scompongono,
anche le loro morti sono morti al quadrato,
furbi furbi furbi,
hanno case migliori,
auto migliori,
risate migliori.
persino i loro incubi sono
sogni sgargianti,
questi furbi
ti siedono di fronte,
con un sorriso pulito,
che li riempe,
financo i capelli
sprizzano nitore.
quanto ho vissuto
e quanti ne ho visti.
sapete cos'è davvero la morte?
è uno di questi furbi
rottinculo
che ti stringe la mano
e ti abbraccia.
sapete cos'è davvero la
morte?
venite a vedermi
mentre allungo la carta di credito
al cameriere
disprezzandovi.
o peggio.
(Charles Bukowski)
Buona lettura,
Porcelain

mercoledì 29 novembre 2006

Che te ne fai di un titolo?

Volevo farvi leggere questa poesia di Charles Bukowski che ho conosciuto grazie a Ligabue (nell'album Giro d'Italia). Spero vi piaccia!



CHE TE NE FAI D'UN TITOLO ?



Non ce la fanno

i belli muoiono tra le fiamme:

sonniferi, veleno per i topi, corda,

qualunque cosa........

si strappano le braccia,

si buttano dalla finestra,

si cavano gli occhi dalle orbite,

respingono l'amore

respingono l'odio

respingono, respingono.



non ce la fanno

i belli non resistono,

sono le farfalle

sono le colombe

sono i passeri,

non ce la fanno.



una lunga fiammata

mentra i vecchi giocano a dama nel parco

una fiammata, una bella fiammata

mentre i vecchi giocano a dama nel parco

al sole

i belli si trovano all'angolo di una stanza

accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,

e non sapremo mai perchè se ne sono andati,

erano tanto

belli.



non ce la fanno

i belli muoiono giovani

e lasciano i brutti alla loro brutta vita.

amabili e vivaci: vita e suicidio e morte

mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole

nel parco.



Che ne dite?

Porcelain!