Too Cool for Internet Explorer

Le mie ("vecchie") foto:

www.flickr.com
Guarda altre foto di Porcelain!
Visualizzazione post con etichetta Jovanotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jovanotti. Mostra tutti i post

domenica 13 aprile 2008

Dedica...di ritorno...


A te
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
(Jovanotti)

PS: forse è un po' "squallido" usare un tuo video per farti una dedica... SCUSAAAA!!!

mercoledì 19 dicembre 2007

Un ricordo... e una "chicca"!

Avete presente quel telefilm dei primi anni '80 in cui c'era un extra-terrestre che arrivava sulla terra con un "uovo"?! Sì sì, sto parlando proprio di Mork, interpretato dal mitico Robin Williams, da noi conosciuto col nomignolo di "Nano nano"! Il telefilm si intitolava "Mork & Mindy" e vi rinfresco la memoria mostrandovi la sigla:


Ebbene, in questi giorni mi è tornato alla mente perché sono incappato in questo video che è una vera e "propria" chicca"! Guardate un po'...


Buona visione,
Porcelain!

lunedì 30 luglio 2007

La linea d'ombra

Il futuro è sempre così incerto, ricoperto da una nebbia. Talvolta questa nebbia è fitta. Talvolta si dirada un po'. Ma è sempre difficile vedere con esattezza dove ci porterà il futuro.
Nel corso della nostra vita dobbiamo affrontare tante scelte, scelte che cambiano necessariamente lo scorrere della nostra vita. Di fronte a queste scelte, a queste decisioni, a me capita di sentirmi così come descrive Jovanotti in questa sua canzone del lontano 1997: l'album era, appunto, "Lorenzo 1997 - L'albero".
La linea d'ombra
La linea d'ombra,
la nebbia che io vedo a me davanti,
per la prima volta nella vita mia mi trovo
a saper quello che lascio
e a non saper immaginar quello che trovo.
Mi offrono un incarico di responsabilità:
portare questa nave verso una rotta che nessuno sa,
è la mia età a mezz'aria
in questa condizione di stabilità precaria,
ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto,
mi giro e mi rigiro sul mio letto,
mi muovo col passo pesante in questa stanza umida
di un porto che non ricordo il nome,
il fondo del caffè confonde il dove e il come
e per la prima volta so cos'è la nostalgia, la commozione;
nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione,
per ogni strappo un porto,
per ogni porto in testa una canzone,
è dolce stare in mare
quando son gli altri a far la direzione,
senza preoccupazione,
soltanto fare ciò che c'è da fare,
e cullati dall'onda notturna sognare
la mamma...
il mare.

Mi offrono un incarico di responsabilità,
mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante,
mi hanno detto che la paga è interessante
e che il carico è segreto ed importante,
il pensiero della responsabilità si è fatto grosso
è come dover saltare al di là di un fosso
che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato,
saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto,
di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura
"Cosa sarò? Dove mi condurrà la mia natura?".
La faccia di mio padre prende forma sullo specchio,
lui giovane, io vecchio,
le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio:
"La vita non è facile,
ci vuole sacrificio,
un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione!"
Arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione
e adesso è questo giorno di monsone,
col vento che non ha una direzione,
guardando il cielo un senso di oppressione,
ma è la mia età
dove si sa come si era e non si sa dove si va,
cosa si sarà,
che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto
e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera
dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera
ed ho paura di essere mangiato
ed ho paura pure di mangiare,
mi perdo nelle letture,
i libri dello zen
ed il vangelo,
l'astrologia che mi racconta il cielo,
galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare,
ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare.

Mi offrono un incarico di responsabilità,
non so cos'è il coraggio,
se prendere e mollare tutto,
se scegliere la fuga
od affrontare questa realtà,
difficile da interpretare
ma bella da esplorare,
provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare,
portato questo carico importante a destinazione,
dove sarò al riparo dal prossimo monsone.

Mi offrono un incarico di responsabilità,
domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire,
getterò i bagagli in mare,
studierò le carte
e aspetterò di sapere per dove si parte,
quando si parte,
e quando passerà il monsone dirò:
"Levate l'ancora.
Dritta, avanti tutta!
questa è la rotta,
questa è la direzione,
questa è la decisione."
(Lorenzo "Jovanotti" Cherubini)

Buona lettura,
Porcelain!

venerdì 20 luglio 2007

I giovani

Non mi è mai piaciuto sentirmi parte di una massa. Non sono un anticonformista, uno che si distingue dal resto solo per il gusto di farlo. Ma non mi sono mai sentito esponente di un gruppo, rappresentante di una classe di persone simili, con gli stessi pensieri, gli stessi sogni, le stesse speranze, ecc. ecc.
La Tesi, però, mi ha fatto scoprire una cosa: che tutti i tesisti, di tutte le razze e specie, provano le stesse cose, vivono le stesse situazioni, sono in simbiosi!! E questa strana condizione mi ha riportato alla mente una semplice canzone di Jovanotti del lontano 1992. Non è una canzone eccezionale, ma ci sono alcune cose che mi piacciono e che voglio segnalarvi qui!!

I giovani
I giovani hanno i capelli lunghi
e le basette come cespugli
nelle magliette la verità,
i giovani girano per la città.
I giovani parlano con i muri
ma non ascoltano la risposta,
hanno una scritta sulla maglietta
e non domandano quanto costa.
I giovani sono dentro i sondaggi
catalogati in percentuali,
i giovani stanno bene,
i giovani stanno male.
I giovani quali quelli più belli?
oppure i giovani quelli brutti?
i ricchi, i poveri i giovani cosa,
i giovani che? i giovani tutti!
Tutti i giovani,
sempre giovani,
non mi dire che ci sei anche tu.
Tra quelli lì della pubblicità
dell'aranciata e della Coca Cola,
quelli che gridano ai concerti,
quelli che occupano la scuola,
quelli che non trovano da lavorare,
quelli che ancora paga papà,
quelli che non c'è mai un cazzo da fare
in questa cazzo di città.
Vorrei passare dai 10 ai 30
per non subire questa tortura:
il primo amore, la prima casa,
dover vestire quest'armatura,
il primo amico che ti tradisce
o che magari tradisci tu,
il primo treno che non ci sali
e che magari non torna più.
(Jovanotti)

Porcelain!

domenica 29 aprile 2007

Di notte

Generalmente preferisco vivere di giorno. Sono sempre disposto ad alzarmi presto per avere così una giornata lunga davanti, da riempire di tutte le cose che amo fare e delle persone con cui mi piace vivere.
Però la notte... la notte è la notte! Ha un suo fascino, ha una sua magia. Di notte si fanno cose che è difficile fare di giorno, o che fatte di giorno perdono molto del loro valore. Proprio così, la notte è un valore aggiunto alla nostra vita... fa in modo che accadano cose che, invece, non credevamo possibili...
Così accade che di notte è più bello bere un bicchiere di sangria in compagnia... è più facile seguire un auto che si crede amica e ritrovarsi in un vicolo cieco con degli sconosciuti che ti fissano sbigottiti ed un po' impauriti... è più semplice mettere da parte la propria timidezza e trascorrere ore piacevoli con persone che fino a qualche giorno (o qualche ora) prima non si conoscevano affatto...

Non so se riesco a cavare qualcosa di buono da quello che sto dicendo, perché è sempre difficile mettere in parole le emozioni che si provano! Bisogna avere una certa predisposizione per far questo ed io conosco una persona che è in grado di farlo... perciò vi segnalo una sua canzone al riguardo!
Gente della notte
La notte è più bello, si vive meglio,
per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio,
e la città riprende fiato e sembra che dorma,
e il buio la trasforma e le cambia forma
e tutto è più tranquillo tutto è vicino
e non esiste traffico e non c'è casino
almeno quello brutto, quello che stressa,
la gente della notte è sempre la stessa
ci si conosce tutti come in un paese,
sempre le stesse facce mese dopo mese
e il giorno cambia leggi e cambia governi
e passano le estati e passano gli inverni,
la gente della notte sopravvive sempre
nascosta nei locali confusa tra le ombre.

La gente della notte fa lavori strani,
certi nascono oggi e finiscono domani,
baristi, spacciatori, puttane e giornalai,
poliziotti, travestiti gente in cerca di guai,
padroni di locali, spogliarelliste, camionisti,
metronotte, ladri e giornalisti,
fornai e pasticceri, fotomodelle,
di notte le ragazze sembrano tutte belle,
e a volte becchi una, in discoteca,
la rivedi la mattina e ti sembra una strega,
la notte fa il suo gioco e serve anche a quello
a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.

Parlare in una macchina davanti a un portone
ed alle quattro e mezzo fare colazione
con i cornetti caldi e il caffé-latte
e quando sorge il sole dire buonanotte
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole scorrono più lente
però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore.
A me piace la notte gli voglio bene
che vedo tante albe e pochissime mattine,
la notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro
che mi piace un sacco anzi io l'adoro.
Mi chiamo JOVANOTTI faccio il deejay,
non vado mai a dormire prima delle sei.
(Jovanotti)
Sono riuscito a trovare solo un video che utilizza questa canzone e ve lo segnalo qui.
Un ringraziamento particolare alle persone che hanno trascorso con me questa notte ed anche a quelli che non erano con me fisicamente ma che hanno pensato a me anche solo per un attimo: è anche grazie a voi e al vostro affetto se ho vissuto, vivo e vivrò notti come quella di ieri!!
Porcelain

martedì 10 aprile 2007

10 Aprile

Ancora una volta ricorro al mio Blog per fare una dedica.
Questa la reputo una delle canzoni più belle e romantiche di Lorenzo e, a differenza della precedente, è molto conosciuta. Quindi, leggetela e cantatela con me (dato che il video non l'ho trovato!)...
Chissà se stai dormendo
Hai 18 anni e quell'aria da signora ti sta anche male
e non ci credere quando ti dicono che sei speciale,
i complimenti costano poco e certe volte non valgono di più,
quello che sei, dove vai, ciò che vuoi, lo sai soltanto tu.
E non ti mettere tutto quel trucco che ti sta male,
a me mi piaci perché sei dolce quando sei normale,
quando rinunci ai comportamenti da fotomodelle
e mi riempi la faccia di baci e mi accarezzi la pelle,
quando mi dici dai spegni la luce, che mi vergogno,
quando sei lì che ti trema la voce e a me mi sembra un sogno.

Ti vedo scritta su tutti i muri, ogni canzone mi parla di te
e questa notte questa città mi sembra bellissima.
Ti vedo scritta su tutti i muri, ogni canzone mi parla di te,
questa notte questa città mi sembra bellissima,
chissà se stai dormendo...

Sei maggiorenne, oggi, eh! e che cosa è cambiato,
che puoi firmare le giustificazioni quando avrai "bigiato",
ma nella scuola, quella senza i voti, non ti serve a niente
perché da oggi devi stare attenta a tutta questa gente
che ti riempie la testa di cose, di facce e di miti
che non potrai veramente sapere a che cosa sono serviti,
quindi bambina non credere a niente che non sia amore,
quindi bambina non credere a niente che non sia amore.

Ti vedo scritta su tutti i muri, ogni canzone mi parla di te
e questa notte questa città mi sembra bellissima.
Ti vedo scritta su tutti i muri, ogni canzone mi parla di te
e questa notte questa città mi sembra bellissima,
chissà se stai dormendo, a cosa stai pensando
chissà se stai dormendo...

Da quando abbiamo fatto l'amore ci penso spesso
a quanto è bello quando il sentimento si sposa col sesso,
sarà stato il destino,
a volte penso vorrei, lo sai, essere stato il primo

e poi ci penso e alla fine è lo stesso perché,
perché tanto non l'hai mai fatto come l'hai fatto con me.

Ti vedo scritta su tutti i muri, ogni canzone mi parla di te,
questa notte questa città mi sembra bellissima.
T
i vedo scritta su tutti i muri, ogni canzone mi parla di te,
questa notte questa città mi sembra bellissima,
chissà se stai dormendo, a cosa stai pensando,
chissà se stai dormendo...
chissà se stai dormendo...
(Jovanotti)
Piccolo commento a margine: la canzone parla di un diciottesimo compleanno, di una maturità anagrafica finalmente conquistata, quindi non è proprio adatta...però...

Sei anni fa non ero con te a festeggiare quell'importante evento.
Oggi, ancora una volta, non sono con te (fisicamente) a festeggiare.
Nel mezzo, quattro compleanni trascorsi insieme...

TANTI AUGURI di Buon Compleanno!
Che la vita ti sorrida sempre...

...chissà se stai dormendo...

Con affetto,
Giuseppe!

lunedì 9 aprile 2007

Checcos'è l'amor?!

Se qualcuno vi chiedesse: "Che cos'è l'amore?", voi sareste in grado di rispondere?!
Vi confesso che trovo davvero difficile farlo, perché descrivere i sentimenti è una cosa impossibile...
Ognuno ama a suo modo, perciò trovare le parole per descriverlo è un'impresa ardua!!
Una cosa è certa: si tratta di un sentimento davvero grande, in grado di dare una forza incredibile quando c'è e toglierne ogni piccolo frammento quando viene a mancare!
Qui qualcuno potrebbe cominciare a parlare di "farfalle nello stomaco", di "toccare il cielo con un dito", di "camminare senza sfiorare il terreno", di "un vuoto dentro quando lei/lui non c'è", di quando "ti manca più dell'aria che respiri"... ma sono talmente tante le sensazioni stupende (e, purtroppo, anche quelle spiacevoli) che si provano che sarebbe impossibile elencarle tutte qui, in questa pagina.
Allora provo a far parlare qualcuno che con le parole è più bravo di me, soprattutto dal punto di vista della musicalità. Questo è solo un modo che c'è per descrivere l'amore, mille altri (anche più belli) se ne possono trovare in giro, però ultimamente mi piace ascoltare questa canzone perché mette allegria...ed in questo momento ne ho tanto bisogno!!!
Perciò lascio la parola a Lorenzo Cherubini con una sua (sconosciuta ai più) canzone: la trovate nel suo album Il Quinto Mondo del 2002.

Canzone d'amore esagerata
Canto l'altissimo immenso amore
perché l'amore è una cosa eccezionale
senza l'amore non c'è niente da fare
auguro a tutti di poterlo provare
come lo prova il fiore con il sole
come succede alla terra con il seme
e pure agli atomi e a tutte le altre cose
perché è l'amore che le tiene insieme
Dio ci protegga e ci faccia stare bene
distribuisca oceani d'amore
alla su agente e a tutti gli animali
per tutti i giorni e a tutte le ore
amore in alto
amore in basso
per il lombrico che vive sotto al sasso
per la lucertola e per l'airone
viva l'amore viva la rivoluzione
viva l'amore unica rivoluzione
perché l'amore è politica biologica
se ne frega della logica
cura ogni malattia
è mistero e pazzia
perché l'amore unisce lo spirito e la carne
e più ne dai e più ti vien voglia di darne
è un sentimento complicato
non è mai sprecato
amore in alto
amore in basso...
perché è sia la causa che l'effetto
ti ripara più di un tetto
ti espone al cambiamento
in amore ti sei barca lui è il vento
ti trasforma in ciò che sei
traccia dei percorsi suoi
irriconoscibili e misteriosi
che ci rende radiosi
stelle danzanti nella creazione
viva la rivoluzione
si difende con l'amore
è la luce del colore
è un equilibrio in movimento
vita al 100%
non evapora col sole
molto più delle parole
più potente delle armi
l'unica droga con la quale voglio farmi
è la musica del cielo
si nasconde dietro a un velo
l'unico comandamento
vita al 100%
è uno strumento divino
è uno spirito bambino
amore in alto amore in basso...
toccare, stringere, sorridere, pensare,
piangere, ridere, lottare, litigare,
vivere, vivere, muoversi, guardare,
sorgere, scorrere, prendere, dare,
annusare, scolpire, cambiare, modellare,
arare, raccogliere, irrigare, seminare,
attendere, agire, lasciarsi andare
(Jovanotti)

Che ne dite?! Ho reso un po' l'idea?? :D
Porcelain

giovedì 8 marzo 2007

AUGURI a tutte le DONNE!!

La Festa della Donna è tra le ricorrenze più fraintese al Mondo. Essa nasce come giornata-simbolo di tutte le vessazioni che le donne hanno dovuto subire (e che, purtroppo, subiscono ancora...) nel corso dei secoli. Con il passare degli anni, però, si è trasformata principalmente in una festa commerciale e finta in cui bisogna acquistare le mimose e in cui quegli stessi uomini che giorno per giorno discriminano le donne, diventano degli agnellini e donano alle esponenti del gentil sesso delle finte attenzioni.
Io vorrei che si riscoprisse il significato originario della Festa, che si commemorassero le donne che hanno sofferto e che spesso sono morte nella loro battaglia per la parità di diritti. Mi piacerebbe che molti capissero quanto le donne hanno sofferto e quante di loro ancora soffrono! Vorrei che pian piano tutti i giorni diventassero una piccola Festa per le Donne, che nessuna donna più debba vedere violati i propri diritti...

Per questo, oltre a porgere un simbolico fascio di mimose a tutte le donne, invito tutti a visitare il portale dell'ONU dedicato a questa ricorrenza e a scoprire per cosa c'è ancora bisogno di lottare!!

Ending Impunity for Violence against Women and Girls

Io alle donne ci sono affezionato. Sarà perché sono cresciuto sempre in mezzo a loro, sarà che le figure femminili che sono entrate a far parte della mia vita hanno rappresentate tutte qualcosa di importante!
Io amo le donne, perché senza di loro il Mondo sarebbe diverso... Forse vivremmo ancora nell'Eden (grazie Eva!)... Forse ci sarebbero state meno guerre (grazie Elena!)... Forse ci sarebbe meno dolore in giro per la Terra (grazie Pandora!)... Ma non ci sarebbe la Giustizia (grazie Atena!)... Non ci sarebbe l'Amore (grazie Afrodite!)... Non ci sarei io (grazie mamma!)...e non ci sarebbe nessun altro sulla faccia della Terra!

I miei auguri, in particolare, vanno alle donne della mia vita: prima fra tutte mia madre, poi a mia nonna Andreina e mia nonna Imma (che non ci sono più), a mia sorella Francesca, a Melania, alle mie zie ed alle mie cugine, alla madre di Melania, a sua sorella Katia, alle sue zie, le sue cugine e a sua nonna, alla piccola Paola, ad Alessia, a Chicca, a Carmela, a Rossella, ad Emilia, ad Angela, a Katia, a tutte le donne che hanno fatto parte della mia vita e a quelle che ne faranno parte!! Ed infine anche alla mia amata Nicole Kidman...
E chiudo con una canzone di Lorenzo:
Puttane e spose
Ragazze, voi mi fate impazzire,

con questo rap io ve lo voglio dire
e non lo faccio così tanto per fare il ruffiano,
ma parlo nel microfono col cuore in mano
specialmente adesso che ho raggiunto un'età
che mi permette di apprezzare con semplicità
la bellezza e le caratteristiche diverse
delle donne ritrovate delle donne perse
tra il pensiero di piacere e quello di innamorarsi,
tra la voglia di una fuga e quella di sposarsi,
di far l'amore con tutti quelli che ti pare
o di sceglierti un uomo e di portarlo all'altare
e di fronte a questo dubbio a questo combattimento
i vostri occhi mi riempiono di sentimento
quando io vi vedo sole in mezzo a tanta gente,
nel rumore di una musica che non vale niente
se non fossi accompagnata dai tuoi movimenti
che ci accendono la carica volenti e nolenti
e noi che grazie a quel serpente vi giriamo intorno
a cercare nella notte un attimo di giorno,
per parlare con gli amici con parole condite
da concetti e da espressioni (eh-he) colorite
e trovarsi poi da soli sotto le coperte
a sognare di leccare le ferite aperte
da esperienze e da storie, da facce, da sguardi,
dalla voglia di ricominciare, ma è troppo tardi!

Il pensiero vola e va a posarsi sul davanzale
di una casa sul confine tra il bene e il male,
tra l'amore e il sesso, tra il corpo e la mente,
per concludere che in fondo, in fondo è divertente
il continuo dondolare di tutte le cose,
questa falsa divisione tra puttane e spose!

Ragazze voi mi fate impazzire
a partire dalla mamma fino ad arrivare
al concetto quello mistico della Madonna:
figlia, madre, moglie, fidanzata, sorella e nonna!
Sempre dentro una di queste categorie
va cadere la mia mente le ragazze mie
e io con questo lungo rap io vi racconto tutto,
anche se certi momenti può sembrarvi brutto,
ma io ascolto tanta musica mattina e sera,
la stagione che io amo di più la primavera
quando sbocciano sugli alberi i germogli dei fiori
e la gente ricomincia a stare un po' più fuori
e le ragazze di città prendono il motorino
e si siedono proprio sul bordo del sellino,
con capelli sciolti guidano con aria sicura
e guardandole la vita sembra meno dura
e quel sole che le illumina e le fa più belle,
in quel giorno sarà il re di tutte le altre stelle!

E il pensiero vola e va a posarsi sul davanzale
di una casa sul confine tra il bene e il male,
tra l'amore e il sesso, il corpo e la mente
e per concludere che in fondo in fondo è divertente
il continuo dondolare di tutte le cose,
questa falsa divisione tra puttane e spose!

Il pensiero vola e va a posarsi sul davanzale
di una casa sul confine tra il bene e il male,
tra l'amore e il sesso, il corpo e la mente
per concludere che in fondo in fondo è divertente
il continuo dondolare di tutte le cose,
questa falsa divisione tra puttane e spose!
(Lorenzo Cherubini)
Auguri dal vostro Porcelain!

giovedì 18 gennaio 2007

Pensiero del giorno


"...l'esistenza si consuma nell'attesa..."
(Jovanotti - "Tutto può succedere")