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giovedì 22 maggio 2008

Un onomastico importante!!!

Oggi, 22 maggio, si festeggia una delle sante più importanti: Santa Rita!
Oggi Rita è considerato un nome autonomo, ma in realtà è nato nel Medioevo come abbreviato di Margherita che nel latino Margarita significava originariamente "perla". Poi nel Medioevo Margherita cominciò a designare il fiore, e questo significato si è imposto definitivamente. Sicché oggi il nome proprio si riferisce al fiore e non alla perla.
Il successo del diminutivo Rita, che si può interpretare come "piccola perla" oppure "margheritina", è dovuto soprattutto alla popolarità di una santa umbra del Quattrocento, Rita da Cascia, che si festeggia il 22 maggio, ed è considerata una grande taumaturga. La sua festa cade nel pieno della primavera fra il fiorire delle rose che sono legate a lei per due avvenimenti prodigiosi. Qualche mese prima di morire, si era in pieno inverno, Rita aveva chiesto una rosa: pareva desiderio irrealizzabile. Invece improvvisamente fiori una pianta di rose bianche e lei poté avere il suo fiore. E dopo la sua morte intorno alla tomba fiorirono rose rosse da una pianta nata spontaneamente. "Santa dell'impossibile" è stata anche chiamata perché si dice che riesca ad ottenere miracoli per i casi più disperati.
Fra gli italiani emigrati all'estero è venerata tanto quanto Sant'Antonio da Padova. Rita, uno dei nomi più diffusi in Italia: portato da più di trecentomila donne ha persino superato per frequenza quello da cui è nato, Margherita. Il maschile Rito è invece molto raro anche perché non è molto piacevole e si confonde con il sostantivo rito.
Un'ulteriore diffusione di Rita è dovuta in questo secolo non a una santa, ma una vamp, come si diceva negli anni Cinquanta, quella Rita Hayworth che conquistò il cinema di tutto il mondo con Gilda. Fu soprannominata "l'Atomica" per la sua bellezza esuberante che poco aveva di americano: era infatti figlia di Eduardo Cansino, un ballerino sivigliano di Cams, un paesino andaluso dove la sua famiglia gestisce tuttora una fabbrichetta - la Cansino - di dolciumi tipici. Emigrato in America aveva sposato Volga Hayworth e dalla unione era nata Margarita Carmén Cansino, il cui nome d'arte divenne appunto Rita Hayworth.
In Italia la Rita più stimata e apprezzata per i meriti scientifici e per la garbata signorilità è oggi Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la fisica, che sicuramente ha ispirato alcuni genitori per il nome delle loro figliole.
Cosa accade se a questo nome ne anteponiamo un altro?! Ad esempio Anna:
Nella candida rosa dei beati, Dante colloca Sant'Anna di fronte a San Pietro, tant'era diffuso già allora il culto della madre di Maria.
Infatti, fin dal Medioevo, Anna è il nome femminile più diffuso in Italia dopo Maria; anche se, curiosamente, la madre della Madonna non è mai nominata nei Vangeli canonici, ossia quelli accettati dalla Chiesa, mentre appare negli apocrifi. Tuttora Anna continua a piacere, mentre Maria è in declino fra le nuove generazioni.
Anna, la moglie di Gioacchino, era sterile ma dopo molte preghiere ebbe la grazia di generare in età avanzata una figlia, Maria. Sant'Anna, che è festeggiata il 26 luglio, divenne nel Medioevo la patrona delle donne che desiderano la maternità, delle partorienti e delle madri di famiglia.
Anna è un nome che già esisteva nella Roma Antica. Così si chiamava una dea, Anna Perenna, che veniva festeggiata alle Idi di Marzo quando cominciava il nuovo anno. Ovidio riferiva che alle Idi di Marzo si andava a sacrificare in pubblico e in privato ad Anna Perenna per poter passare felicemente da un anno all'altro, che in latino si diceva "annare"; Anna era in realtà l'anno al femminile.
Sono abbastanza diffusi i composti Annamaria, Annarita, Annalisa e i diminutivi Annetta e Annina, così come quello spagnolizzato di Anita, o quello anglosassone Anny. Dobbiamo comunque ricordare l'eroina forte e molto femminile Anita Garibaldi.
Beh, in questo modo si ottiene un nome:
ANNARITA
il nome della mia dolce metà, a cui vorrei regalare il mondo, vorrei donare la felicità... ma alla fine finisco col donare solo e semplicemente me stesso...

AUGURI, amore!!!!!!

Con amore,
Giuseppe!

domenica 10 febbraio 2008

La disperazione

ce lo vedi mick jagger morire a ventisette anni?

hemingway e cobain
le hanno sparato contro
da vicino
canne lunghe
calibro grosso
un colpo solo
sicuri di essere sicuri

anche vincent
le ha sparato contro
da vicino
ma il suo polso
ci doveva pensare
l'ha mancata
di poco
per poco

socrate
l'ha avvelenata
mentre forse
era distratta
o mentre il suo assaggiatore
non era in zona

morrison e hendrix
hanno provato
a mollarle il guinzaglio
sapevano
che avrebbe potuto perdersi
avrebbe potuto assottigliarsi
mentre si allargava a macchia
avrebbe potuto
cadere sfinita

marilyn o chi per lei
la voleva mettere
a dormire
ormai incurante
della qualità
dei sogni

dylan thomas
voleva
brindare
e brindare
e brindare
con lei
alla di lei
salute

elvis
le ha infilato
in bocca un imbuto
e poi
nell'imbuto
tutto

mishima
pensava giusto
affettarla
nessuna ombra
sulla lama
nessuna impronta
peccato solo
il disordine
del sangue

james dean
la voleva superare
era già
da un po'
che teneva
la freccia
fuori

jeff buckley
intendeva restituirla
all'acqua
del fiume
che la portasse
al mare
che la esponesse
al sole
che la rendesse
nuvola
ma leggera

qualche altro miliardo
di umani
le ha garantito
vitto e alloggio

a nessuno di questi
puoi dire
che la sua disperazione
è di serie b
solo
perché
meno
famosa

(Luciano Ligabue, tratta da "Lettere d'amore nel frigo")

lunedì 4 febbraio 2008

Al figlio che avremo...

mio figlio che ce la fa

mio figlio sembra farcela
va giù di scarpetta
avido
sfoggio di sugo sparso
maniche zuppe
gomiti slittini
e il tovagliolo arreso su se stesso
tanto lo sa
che la vita macchia la pelle

a chi gli dirà
mastica cento volte
esibirà il boccone
a chi gli dirà
assapora
grufolerà ridendo

l'allegria non ha prezzo
solo altri nomi
ogni tanto

nessuno può aprirgli
le mandibole
senza il suo consenso

gli abbiamo cambiato il pannolino noi
lo farà forse qualcun altro prima che se ne vada
durante il guado
potrebbe pure
non perdere un colpo
mio figlio che ce la fa

(Luciano Ligabue, tratta da "Lettere d'amore nel frigo")
Che ne pensate?!
Porcelain

domenica 3 febbraio 2008

Cosa non mettere in valigia

cosa non mettere in valigia

hai fatto così tanta strada
per arrivare fino qui
ti è toccato partire bambina
la piccola valigia di cartone
ci tenevi i rossetti finti
il fracasso dell'erba che cresce
le confidenze del rivolo
l'incisione fucsia delle azalee
ci tenevi
un astuccio di gemme
e la chiave del cespuglio
gli occhi hanno preso
il colore del cielo
a forza di guardarlo
per una bambina che sapesse
già camminare
la radura era il più sicuro dei box
ma anche il più insidioso
poteva dirti all'orecchio
di tenere per te
parole come
si può fare a meno degli uomini

non si capisce perché il tempo
avrebbe dovuto fare sconti
proprio a te
e la valigia si è appesantita
delle scarpette da ballerina
imbrattate di pece
promessa sbugiardata
nel tempo di una rosa
poi qualche uomo
ha provato a prenderti
gli hai detto non è il caso
ti ha presa lo stesso
non ti sei fatta prendere
lo stesso
il suo problema
non era affare tuo
certo che anche questo è finito
in valigia
come poteva essere altrimenti?

la radura schiacciata
dal condominio
in casa finestre
sempre più chiuse
il peso della valigia
ti allungava le braccia
formate ma non finite
hai provato a provare
l'anima che non restava accordata
hai detto perché no
a uomini che facevano a meno
della tua parte di spasso
le braccia reggevano meglio
la valigia più pesante
sei andata nelle città

hai capito
che il tuo posto non era nei posti
era dove dicevi ecco
mentre di casa
non ce la facevi a dire
per esempio
il corpo rispondeva preciso
l'anima non si lasciava nemmeno
fare domande
hai tenuto la mano
di chi non ce la faceva a non morire
hai cambiato la fiducia
a chi doveva guarire da solo
hai passato informazioni
senza lesinare sulla voce
senza risparmiare le mani
la strada non finiva
la tua schiena ballava dritta
anche con le scarpe
chiuse nella valigia

hai fatto fatica a parlare davvero
non potevano credere
e allora hai parlato
per come volevano
perché anche essere gentile
è meglio di niente
ma le parole avanzate
hanno reso la valigia
quasi impossibile

hai fatto così tanta strada
per arrivare fino qui
ma adesso se vuoi
ti puoi sedere
di là c'è un bagno caldo
ti puoi sedere
di là c'è un frigo pieno
ti puoi sedere
mentre di qua
la apro io
la tua valigia
e ti mostro
che dentro
c'erano solo
un paio di farfalle
dure a morire

(Luciano Ligabue, tratta da "Lettere d'amore nel frigo")
A me piace moooooltissimo, perciò la dedico alla mia piccola Ityna!
Porcelain

sabato 2 febbraio 2008

Gli anni in cui eravamo distratti

Mamma mia! Da quanto tempo manco da questo mio blog!!! Beh, una cosa che ho capito in quest'ultimo tempo è che più si cresce, più il tempo diventa poco! E' proprio tiranno...
Per lavoro ci sono molto, anzi moltissimo, vicino al pc, ma nel tempo libero o sono stanco o preferisco fare altro... Perciò il mio blog è un po' "morto"! Cerco di rianimarlo un po' con una poesia (eh già, ultimamente, nei viaggi in treno e metropolitana, sto leggendo molto!) del solito Ligabue!

Gli anni in cui eravamo distratti

non è ancora chiaro
se siano finiti del tutto
gli anni in cui eravamo distratti

non ci accorgevamo
che le nostre cellule sfinivano
e quelle nuove arrivavano
e quelle di nostro padre
andavano a male

negli ospedali camminavamo
dritti verso un letto
non giravamo mai lo sguardo
in corsia
sentivamo le canzoni
ci abituavamo alle peggiori
le ricantavamo forte
per non sentire
notizie davvero vere

come certi prestigiatori
ci infilavamo
lastre sottili di ferro
a dividere
la parte sopra l'ombelico
da quella sotto
e non diteci che non sapete
quale porgevamo
alle ragazze
e non diteci che non sapete
che la loro richiesta
non l'ascoltavamo
con
precisa
distrazione
e scelta

ai funerali
pensavamo ad altro
se ci andavamo
impegnati a rendere coerente
l'epitaffio
uno che se l'è cavata

fatti
di pezzi di uomo
messi insieme
con pazienza orefice
braccia e orecchie conserte
eclissi parziale di occhi
camminavamo sul filo
con in bocca il cucchiaio
sul cucchiaio l'uovo
sull'uovo il peso del cielo

(Luciano Ligabue, tratta da "Lettere d'amore nel frigo")

Se vi registrate su LigaChannel.com potete anche ascoltarla dalla viva voce di Luciano...
Spero vi piaccia!
Porcelain

giovedì 4 ottobre 2007

Piccola città eterna

Oggi vi racconto un po' quando e come ho "conosciuto" il mio cantante preferito: Luciano Ligabue.
Il nostro incontro è avvenuto piuttosto tardi, quando ormai era famoso. Era il lontano 1996, era d'estate. L'estate di "Tranqui Funky" e "Lemon tree", per capirci.
Durante quell'estate frequentavo molto mia sorella ed i suoi amici. Spesso, di sera, si finiva in un piccolo pub dalle mie parti. In questo pub (ormai scomparso...) c'erano due ragazzi, nostri conoscenti, che suonavano e cantavano le canzoni del Liga. Così, tra "Sogni di Rock 'n' Roll", "Urlando contro il cielo" e "Bar Mario", mi sono innamorato della musica di Ligabue e non l'ho più abbandonata da allora...
In ricordo dei vecchi tempi, vorrei proporvi una sua vecchia canzone, risalente al lontano 1993. Forse molti non la conoscono, ma i veri fans sì (vero, Anto?!)...


Piccola città eterna
Regina ha quattro amanti e due o tremila nomi
e neanche un uomo che la porti fuori un po'
ma, intanto, tiene il letto pronto e il frigo pieno
e ride in faccia alle comari che mugugnano
Ramengo con la luna piena va sui tetti
dice che è per sentirsi più vicino a Dio
balla su case di prudenza e conti fatti
chissà perché la sua canzone sembra un miagolio
Gente persa in una
piccola città eterna
piccola città testarda
piccola città con gli occhi chiusi a metà
piccola città che cerchi in giro
e spesso ciò che cerchi è qua
c'è chi la ama, chi la odia e lei rimane piccola
ai ai ai ai ai ai aia
ahhhhhhhh
ai ai ai ai ai ai aia

Colera sottobraccio ha un pacco da sei birre
ed il diritto di sedersi dove può
a dar la nanna, un po' ad un altro brutto giorno
se se la prende bene fischia e te ne offre un po'
Gente immersa in una
piccola città già vista
piccola città che insiste
piccola città con gli occhi aperti a metà
piccola città che, sana o no, un'anima però ce l'ha
se ripassate fra cent'anni ci trovate sempre qua
ai ai ai ai ai ai aia
ahhhhhhhhhh
ai ai ai ai ai ai aia

E Radio Flit ancora spruzza il suo veleno
fatto da chi non riesce a farsi i cazzi suoi
c'è chi la spegne e chi si sintonizza bene
o sei uno di loro o sei quello che tu vuoi
Gente sparsa in una
piccola città eterna
piccola città testarda
piccola città che chi si muove di qua?
(Luciano Ligabue)

[Versione live di Ligabue]

Buon ascolto,
Porcelain!

PS: da notare che il primo video ritrae le bellezze di Ariano Irpino, paese natale di un mio vecchio amico conosciuto all'università! Ciao Enzo! :)

sabato 22 settembre 2007

L-7 e Best Of

La conferenza stampa tenuta da Luciano al Rolling Stone di Milano nella giornata di mercoledì 12 settembre ha finalmente svelato il "mistero Ellesette": il Liga sarà nuovamente sul palco per una serie di concerti che lo vedranno protagonista nei mesi di novembre e dicembre 2007.

7 concerti al Palalottomatica di Roma e altri 7 al DatchForum di Milano. Prodotti da Riservarossa e organizzati da Friends & Partners, i 14 concerti che il Luciano terrà tra Roma e Milano saranno caratterizzati da una produzione speciale. Il Liga sarà inoltre il primo artista a tenere 7 concerti in soli 10 giorni nella stessa città in palasport come il Palalottomattica e il DatchForum. Ma non è tutto: oltre a questo imperdibile evento musicale, l'altra notizia è l'uscita del primo "Best Of" di Luciano in vent'anni di carriera, diviso in due dischi.

A novembre uscirà "LIGABUE - PRIMO TEMPO" che ripercorrerà la storia musicale di Luciano da "Ligabue" (1990) a "Buon compleanno Elvis" (1995), mentre a maggio 2008 arriverà "LIGABUE – SECONDO TEMPO" che proseguirà con la storia musicale del Liga da "Su e giù da un palco" (1997) a "Nome e Cognome" (2005). Entrambi i dischi saranno pubblicati da Warner Music Italy e saranno arricchiti da brani inediti (alcuni prodotti da Fabrizio Barbacci e altri da Corrado Rustici e per quest’ultimo si tratta della sua prima volta con Ligabue). Insieme al CD, in ognuno dei due Best, sarà presente anche un DVD che conterrà per la prima volta su supporto digitale tutti i videoclip della carriera artistica di Luciano.

martedì 21 agosto 2007

Voglio... voglio... voglio volere!

Io sono di poche parole, questo è risaputo. Ma in genere davanti alla tastiera riesco a sbloccarmi un po' e dire molte cose. Complici il tempo ed uno stato d'animo che talvolta va su e giù, in questo periodo sto scrivendo davvero poco di "MIO" su questo Blog. Ma ditemi voi: quando si trova un cantante come Luciano Ligabue che è in grado di esprimere alla perfezione quello che sento, che senso ha aggiungere altre parole?!
Quindi resto in silenzio, con voi, ad ascoltarlo...


Voglio volere
Voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo
che qualcuno s'affacci a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni
voglio trovarti sempre qui
ogni volta che io ne ho bisogno

voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me

voglio il tempo libero
sì ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo
con la vita che mi fa il solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni
voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia

voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me

voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
voglio un mondo comico
che se ne frega se sembra ridicolo
un mondo facile
che paga lui e vuole fare lo splendido
voglio non dire mai "è tardi"
oppure "peccato"
voglio che ogni attimo
sia sempre meglio di quello passato

voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me

voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
(Luciano Ligabue)

In fede,
Porcelain!

venerdì 17 agosto 2007

Il Liga trova sempre le parole...


Ti sento
Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu

qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io

ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è già tardi
rimani quanto vuoi

qui con la vita non si può mai dire

arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io

io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai
(Luciano Ligabue)
Buon ascolto...
Porcelain

domenica 22 luglio 2007

Che ora è?!

Credo che ognuno di noi ci abbia pensato almeno una volta. Il mondo è destinato a finire?? Ci sarà davvero quel fatidico momento chiamato "fine del mondo"?! Come sarà?! E, soprattutto, quando verrà?!
Tutti dubbi che, ahimè, resteranno tali... almeno fino a quando questo momento arriverà. Ma chissà se qualcuno di noi lo vivrà (mi auguro di no!)... I R.E.M. hanno provato a descrivere la fine del mondo con una loro famosissima canzone, che vi invito ad ascoltare:

It's the end of the world as we know it
(and I feel fine)
[Traduzione]

That's great, it starts with an earthquake, birds and snakes, an aeroplane - Lenny Bruce is not afraid. Eye of a hurricane, listen to yourself churn - world serves its own needs, regardless of your own needs. Feed it up a knock, speed, grunt no, strength no. Ladder structure clatter with fear of height, down height. Wire in a fire, represent the seven games in a government for hire and a combat site. Left her, wasn't coming in a hurry with the furies breathing down your neck. Team by team reporters baffled, trump, tethered crop. Look at that low plane! Fine then. Uh oh, overflow, population, common group, but it'll do. Save yourself, serve yourself. World serves its own needs, listen to your heart bleed. Tell me with the rapture and the reverent in the right - right. You vitriolic, patriotic, slam, fight, bright light, feeling pretty psyched.

It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it and I feel fine.

Six o'clock - TV hour. Don't get caught in foreign tower. Slash and burn, return, listen to yourself churn. Lock him in uniform and book burning, blood letting. Every motive escalate. Automotive incinerate. Light a candle, light a motive. Step down, step down. Watch a heel crush, crush. Uh oh, this means no fear - cavalier. Renegade and steer clear! A tournament, a tournament, a tournament of lies. Offer me solutions, offer me alternatives and I decline.

It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it and I feel fine.

The other night I tripped a nice continental drift divide. Mount St. Edelite.
Leonard Bernstein. Leonid Breshnev, Lenny Bruce and Lester Bangs.
Birthday party, cheesecake, jelly bean, boom! You symbiotic, patriotic, slam, but neck, right? Right.

It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it and I feel fine...fine...

(It's time I had some time alone)
(R.E.M.)

Il successo di questa canzone, l'argomento sempre d'attualità, il momento politico italiano di quel lontano 1994, hanno spinto Luciano Ligabue a fare una cover. E, devo ammetterlo, gli è venuta davvero bene!!! Voi che ne dite?!

A che ora è la fine del mondo
Che or'è, scusa ma che or'è
che non lo voglio perdere
l'ultimo spettacolo.
Fine del mondo in Mondovisione.
Diretta da S. Pietro per l'occasione
La borsa sale, i maroni no
Ferri batte il record di autogoal
Le liste del Giudizio Universale
saranno trasmesse dai telegiornali
a reti unificate e poi sulla pagina 666.
Prima però, su canale 9 ci sarà
il Terzo Festival del dolore
con la finale dei casi umani
meno meno meno meno umani che mai.
I Puttanieri ci diano dentro
che la di là niente ciccia niente
niente ma tu giri più leggero
bruciando le tue scorte di preservativi
Fiorin Fiorello l'amore è bello se ci sei tu

A che ora è la fine del mondo?
A che ora è la fine del mondo?
A che ora è la fine del mondo?
Che rete è?

Destra Sinistra Su Giù Centro
Fine del mondo con palle giramento
Che chi è fuori è fuori
e chi è dentro è dentro
e fuori TV non sei niente
Ultimo appello per i merdaioli:
finitevi la merce che di là non funziona.
Altro girone altro regalo:
niente caramelle per i leccaculo.
OK il girone è giusto! OK? OK!

A che ora è la fine del mondo?
A che ora è la fine del mondo?
A che ora è la fine del mondo?
Macellai da Disneyland
Che rete è? Che ora è?
Che rete è? Che ora è?

A che ora è la fine del mondo?
Posso salutar mammà?
A che ora è la fine del mondo?
Posso salutar papà?
A che ora è la fine del mondo?
Posso salutar Fefè?
A che ora è?

Forse là di là mancherà qualcosa:
casa, chiesa, tele e cosa?
Serial killer, serial politici,
morti in diretta, i migliori casi clinici
i cazzi vostri in piazza...ok? ok!

A che ora è la fine del mondo?
Posso salutar mammà?
A che ora è la fine del mondo?
Posso salutar papa?
A che ora è la fine del mondo?
Posso salutar Fefè?
Che rete è?
(Luciano Ligabue)

Buon ascolto,
Porcelain!

martedì 10 luglio 2007

Voi come mi volete?!


Sulla mia strada
C'è chi mi vuole come vuole
un po' più santo
più criminale
e un po' più nuovo
un po' più uguale
mi vuole come vuole.

C'è chi mi vuole per cliente
chi non mi vuole
mai per niente
e c'è chi vuole le mie scuse
che ciò che sono l'ha offeso

Di' un po': te come ti vogliono?
di' un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada.

C'è chi mi vuole più me stesso
e più profondo, più maledetto
e bravo padre e bravo a letto
c'è chi mi vuole perfetto.

Di' un po': te come ti vogliono?
di' un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada.

Di' un po': te come ti vogliono?
di' un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada.

Di' un po': te come ti vogliono?
di' un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada.
(Luciano Ligabue)

sabato 7 luglio 2007

7-7-7

Per il 7-7-07 è stato organizzato un evento live che vedrà diversi artisti esibirsi in sette continenti diversi.
Si chiama "Live Earth" e a dire la verità non è che so molto di più ma quello che so, per certo, è che la causa è importantissima.
E' per questo che ho deciso di dare un mio piccolo contributo.
Ho recuperato una delle canzoni più ecologiste dell'intero repertorio italiano.
Una canzone scritta, oltretutto, da chi mi ha aiutato a inizio carriera: Pierangelo Bertoli.
L'ho registrata personalizzandola un po'.
Colgo, così, l'occasione per fare un omaggio a questo cantautore ricordando le parole che lui ha scritto più di trent'anni fa e che oggi più che mai devono fare riflettere.
Non so come andrà l'iniziativa su scala mondiale.
Personalmente faccio tutti i miei auguri per una grande riuscita. Credo che qualsiasi cosa possa aiutare nella strada del buon senso rispetto ad un'emergenza come quella del surriscaldamento del pianeta, sia davvero preziosa.
Buon ascolto.
Buona riflessione.
Luciano Ligabue

PS: in esclusiva, sul LigaChannel.com, potrete ascoltare la canzone "Eppure soffia" interpretata da Ligabue. Avrete tempo dalle 7 di oggi fino alle 7 di domattina...

sabato 2 giugno 2007

Dove partono ed arrivano i treni

Ieri è stata una giornataccia per me a causa del trasporto pubblico locale. Oltre alle mie solite vicissitudini con il pullman che mi porta dalla mia cittadina (Monterusciello, frazione di Pozzuoli) a Fuorigrotta, quartiere napoletano dove c'è la mia Facoltà di Ingegneria, ieri mi sono spinto fino a Portici... ed ho incontrato tutti gli inconvenienti del caso: la lentezza della Linea 2 della Metropolitana di Napoli, i treni delle Ferrovie dello Stato che partono in orario quando tu sei in ritardo e che accumulano più di mezz'ora di ritardo quando tu sei lì che aspetti con impazienza, un "buco" di oltre tre ore in cui non passano treni a Portici per Napoli....
Che stress la vita del pendolare!!!!!! Il bilancio della giornata è il seguente:
  • viaggio di andata Monterusciello-Portici: 3 ore
  • colloquio di lavoro: 10-15 minuti
  • "passeggiata" dalla stazione F.S. a quella della Circumvesuviana: 20 minuti
  • viaggio di ritorno Portici-Monterusciello: quasi 2 ore.
Ieri, dunque, ho passato molto tempo tra i treni e le stazioni e così mi è venuta in mente una canzone di Luciano Ligabue e la cantavo spesso per tenermi compagnia. Così ve la ripropongo, con un video in cui viene interpretata da una cover-band: i Kadossène.

Dove fermano i treni
Binario tre un rapido con destinazione andar via
per quelli che ci credono che spostarsi
li salvi comunque sia... ma
due militari su una panchina
voglia di donna, voglia di casa, voglia ora
il fante di spade fa l'occhiolino
vive nei cessi e spesso le ha prese tante e ancora.

Dove fermano i treni
parte un po' di vita, da
dove fermano i treni
e proprio là dove fermano i treni
parte sempre un altro varietà
parte sempre un nuovo varietà.

Chi parte e chi arriva e chi viene lì solo a guardare
protagonisti anonimi, sì ma interpretazione reale
un vagabondo nel suo cappotto
brucia il giornale usato per letto
e fischia la Carmen
uno nervoso in sala d'aspetto
è lì da giorni senza biglietto, piange e dorme.

Dove fermano i treni
parte un po' di vita, da
dove, fermano i treni
e proprio là dove fermano i treni
parte sempre un altro varietà
parte sempre un nuovo varietà.

La cameriera del bar che ogni tanto ammira
un panorama di Cuba su una cartolina
poi asciuga il bicchiere ed il naso e... sospira.
Un juke box rovinato e buono da buttare
suona sempre una vecchia canzone d'amore
per un tipo con tanta moneta
e qualcosa da ricordare.
Poi c'è quella che prima chiede se hai da fumare
poi ti chiede se hai voglia di fare l'amore
ed infine ti prega di darle qualcosa, sta, sta male.
E sul vecchio cartello di Bitter Campari
su colonne, vetrine ed infine sui muri
passi, metti la firma ed infine e vai fuori.

Parte un po' di vita, da
dove fermano i treni
parte un po' di vita, da
dove fermano i treni
e proprio là dove fermano i treni
parte sempre un altro varietà
parte sempre un nuovo varietà.
(Luciano Ligabue)

Buon ascolto,
Porcelain il "pendolare"!

sabato 12 maggio 2007

Suoniamo la carica!!

Ci sono momenti in cui si ha bisogno di una scossa, di una forte carica, di una spinta per andare avanti. In quei momenti ognuno di noi si affida a qualcosa o qualcuno che lo aiuti in quest'azione.
Io, da buon fan del Liga, mi affido ad una sua (famosa) canzone...


Urlando contro il cielo
Come vedi sono qua:
monta su, non ci avranno
finché questo cuore non creperà
di ruggine, di botte o di età.
C'è una notte tiepida
e un vecchio blues
da fare insieme,
in qualche posto accosterò
e quella là sarà la nostra casa, ma
credo che meriti di più
ma intanto son qua io
e ti offro di ballarci su:
è una canzone di cent'anni almeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.

Non saremo delle star
ma siam noi, con questi giorni
fatti di ore andate per
un weekend e un futuro che non c'è.
Non si può sempre perdere
per cui giochiamoci
certe luci non puoi spegnerle.
Se è un purgatorio è nostro perlomeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.

Fantasmi sulla A-14.
Dai finestrini passa odor di mare, diesel,
merda, morte e vita.
Il patto è stringerci di più
prima di perderci.
Forse ci sentono lassù.
è un po' come sputare via il veleno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
(Luciano Ligabue)

Avete urlato tanto anche voi?!
Porcelain!

mercoledì 9 maggio 2007

Cercare delle risposte

Quando si ha bisogno di una risposta. Quando non si sa cosa fare. Quando non si sa cosa è giusto e cosa no. Quando si cercano delle certezze su cui fondare il proprio futuro. C'è un solo posto dove poter guardare: il proprio cuore!! Liga docet, ancora una volta:


Cerca nel cuore
Parlami, parlami, senza dire niente
parlami dai, cerca nel cuore.
Dimmelo, dimmelo, quello che ci serve,
ora o mai più, fatti mangiare qui
fatti sentire
fammi sentire sentirti

stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui

Parlami, parlami, che non spendi niente,
segnami qui senza rancore.
Cercami, scappami, fatti un po' sudare
toccami qui, proprio sul cuore qui,
fatti sentire
come dovessi morire

stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui

Ci son treni che non ripassano,
ci son bocche da ricordare,
ci son facce che si confondono
e poi ci sei tu,
e ora ci sei tu

fatti sentire
fammi sentire sentirti
stringi di più
stringi di più cosa ti costa?
stringi di più
io sono qui
stringi di più
io sono qui
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Parlami, parlami, senza dire niente
parlami dai, cerca nel cuore.
(Luciano Ligabue)

Buon ascolto,
Porcelain!

sabato 5 maggio 2007

Frase del giorno


Invece le canzoni non ti tradiscono.
Anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte. Non importa se cambierà chi le ha cantate.
Se volete sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni, vi potete fidare.
(Bruno dal film "Radiofreccia")

I giorni di dolore

In questi giorni ho avuto pochissimo tempo per aggiornare il Blog ed oggi ritorno velocemente a scrivere qualcosa. Sarò anche banale, ma questo qualcosa lo dico (come al solito) con le parole di Luciano Ligabue...


Il giorno di dolore che uno ha
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un po' di vento che ci si rialza un po'
e la vita è un po' più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu...

Quando indietro non si torna quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un po' di sole dove ci contavi un po'
e la vita è un po' più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Sopra il giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...
(Luciano Ligabue)

Sappiate che i giorni di dolore si superano...e dopo è ancora più bello vivere!!
Porcelain

martedì 1 maggio 2007

I voti

Nella vita c'è un'invariante, una cosa che non cambia mai: la propensione di ognuno a giudicare gli altri. E' una vera malattia! Una cosa dalla quale non si sfugge...
Allora eccoli lì: tutti pronti ad analizzare ciò che fai, ciò che dici, e poi tutti pronti a darti un voto, un giudizio...ma nessuno capisce che "non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri".

Già, non vi sbagliate: quando parlo, quando dico qualcosa di mio... sembra proprio che non stia dicendo nulla di mio, che parli con la voce degli altri... ma è così solo perché qualcuno prima di me è riuscito ad esprimere il mio stesso pensiero e lo ha fatto in un modo nel quale io non riuscirei mai a farlo! Una di queste persone è Luciano Ligabue, ma di questo ve ne sarete sicuramente accorti... Oltre allo spezzone del suo primo film, Radiofreccia, che vi ho segnalato poco fa, sull'argomento di questo post c'è l'introduzione della sua seconda opera cinematografica, Da zero a dieci, con la quale non riesco a non essere d'accordo... perciò ve la segnalo qui, invitandovi (ancora una volta) a vedere anche questo suo film, così che possiate dire insieme a me:
"Stiamo ancora passando!!!!!"



Ricordate, però: "Siamo qui per prendere e dare voti, non c'è niente di male... se non c'è niente di male a smettere di fare quello che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti..."
Porcelain

sabato 21 aprile 2007

Qualcosa che ho perso

Da quanti giorni manco qui sul Blog... Gli impegni mi hanno tenuto lontano ed alcuni impedimenti hanno fatto il resto!
Eppure ho tante, tantissime, troppe, cose da dire... Mi sa che finiranno nello spazio più profondo dei miei pensieri senza trovare mai una via d'uscita...
Ora non ho tantissimo tempo, ma una piccola cosa vorrei dirvela, anche se non riesco a trovare le parole....o forse è proprio questo quello che vi voglio dire?!


Ho perso le parole
Ho perso le parole
eppure ce le avevo qua un attimo fa,
dovevo dire cose
cose che sai,
che ti dovevo
che ti dovrei.
Ho perso le parole
può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
si son nascoste bene
forse però,
semplicemente
non eran mie.

Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.

Ho perso le parole
e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
io mi farò capire
anche da te,
se ascolti ben se ascolti un po'.
Sei bella che fai male
sei bella che si balla solo come vuoi tu
non servono parole
so che lo sai
le mie parole non servon più.

Credi
credici un po'
sei su RadioFreccia guardati in faccia e dopo

credi
credici un po' di più di più davvero.

Ho perso le parole
oppure sono loro che perdono me,
io so che dovrei dire
cose che sa,
che ti dovevo, che ti dovrei.
Ma ho perso le parole
che bello se bastasse solo quello che ho,
mi posso far capire
anche da te,
se ascolti bene
se ascolti un po'.

Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.
Credi
credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.
(Luciano Ligabue)

Buon ascolto...ascoltatela col cuore, però!
Porcelain

venerdì 13 aprile 2007

E Ligabue è sempre lui

Perenne punto di riferimento per me: Luciano Ligabue!
Le sue canzoni, spessissimo, sono per me delle ricette di vita... Come quella che ho scelto oggi:


Cosa vuoi che sia
Gli occhi fanno quel che possono
nientemeno e niente più
tutto quello che non vedono
è perché non vuoi vederlo tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

è la vita in cui abiti
niente meno e niente più
sembra un posto in cui si scivola
ma queste cose le sai meglio tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

chi ama meno è meno fragile
tutti dicono così
ma gli occhi fanno quel che devono
solo tu puoi non accorgerti

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
che c'è chi pensa a quello
a cui non pensi tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
(Luciano Ligabue)

Buon ascolto e...seguite il consiglio!
Porcelain