Too Cool for Internet Explorer

Le mie ("vecchie") foto:

www.flickr.com
Guarda altre foto di Porcelain!
Visualizzazione post con etichetta Musica e Co.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musica e Co.. Mostra tutti i post

giovedì 22 maggio 2008

Un onomastico importante!!!

Oggi, 22 maggio, si festeggia una delle sante più importanti: Santa Rita!
Oggi Rita è considerato un nome autonomo, ma in realtà è nato nel Medioevo come abbreviato di Margherita che nel latino Margarita significava originariamente "perla". Poi nel Medioevo Margherita cominciò a designare il fiore, e questo significato si è imposto definitivamente. Sicché oggi il nome proprio si riferisce al fiore e non alla perla.
Il successo del diminutivo Rita, che si può interpretare come "piccola perla" oppure "margheritina", è dovuto soprattutto alla popolarità di una santa umbra del Quattrocento, Rita da Cascia, che si festeggia il 22 maggio, ed è considerata una grande taumaturga. La sua festa cade nel pieno della primavera fra il fiorire delle rose che sono legate a lei per due avvenimenti prodigiosi. Qualche mese prima di morire, si era in pieno inverno, Rita aveva chiesto una rosa: pareva desiderio irrealizzabile. Invece improvvisamente fiori una pianta di rose bianche e lei poté avere il suo fiore. E dopo la sua morte intorno alla tomba fiorirono rose rosse da una pianta nata spontaneamente. "Santa dell'impossibile" è stata anche chiamata perché si dice che riesca ad ottenere miracoli per i casi più disperati.
Fra gli italiani emigrati all'estero è venerata tanto quanto Sant'Antonio da Padova. Rita, uno dei nomi più diffusi in Italia: portato da più di trecentomila donne ha persino superato per frequenza quello da cui è nato, Margherita. Il maschile Rito è invece molto raro anche perché non è molto piacevole e si confonde con il sostantivo rito.
Un'ulteriore diffusione di Rita è dovuta in questo secolo non a una santa, ma una vamp, come si diceva negli anni Cinquanta, quella Rita Hayworth che conquistò il cinema di tutto il mondo con Gilda. Fu soprannominata "l'Atomica" per la sua bellezza esuberante che poco aveva di americano: era infatti figlia di Eduardo Cansino, un ballerino sivigliano di Cams, un paesino andaluso dove la sua famiglia gestisce tuttora una fabbrichetta - la Cansino - di dolciumi tipici. Emigrato in America aveva sposato Volga Hayworth e dalla unione era nata Margarita Carmén Cansino, il cui nome d'arte divenne appunto Rita Hayworth.
In Italia la Rita più stimata e apprezzata per i meriti scientifici e per la garbata signorilità è oggi Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la fisica, che sicuramente ha ispirato alcuni genitori per il nome delle loro figliole.
Cosa accade se a questo nome ne anteponiamo un altro?! Ad esempio Anna:
Nella candida rosa dei beati, Dante colloca Sant'Anna di fronte a San Pietro, tant'era diffuso già allora il culto della madre di Maria.
Infatti, fin dal Medioevo, Anna è il nome femminile più diffuso in Italia dopo Maria; anche se, curiosamente, la madre della Madonna non è mai nominata nei Vangeli canonici, ossia quelli accettati dalla Chiesa, mentre appare negli apocrifi. Tuttora Anna continua a piacere, mentre Maria è in declino fra le nuove generazioni.
Anna, la moglie di Gioacchino, era sterile ma dopo molte preghiere ebbe la grazia di generare in età avanzata una figlia, Maria. Sant'Anna, che è festeggiata il 26 luglio, divenne nel Medioevo la patrona delle donne che desiderano la maternità, delle partorienti e delle madri di famiglia.
Anna è un nome che già esisteva nella Roma Antica. Così si chiamava una dea, Anna Perenna, che veniva festeggiata alle Idi di Marzo quando cominciava il nuovo anno. Ovidio riferiva che alle Idi di Marzo si andava a sacrificare in pubblico e in privato ad Anna Perenna per poter passare felicemente da un anno all'altro, che in latino si diceva "annare"; Anna era in realtà l'anno al femminile.
Sono abbastanza diffusi i composti Annamaria, Annarita, Annalisa e i diminutivi Annetta e Annina, così come quello spagnolizzato di Anita, o quello anglosassone Anny. Dobbiamo comunque ricordare l'eroina forte e molto femminile Anita Garibaldi.
Beh, in questo modo si ottiene un nome:
ANNARITA
il nome della mia dolce metà, a cui vorrei regalare il mondo, vorrei donare la felicità... ma alla fine finisco col donare solo e semplicemente me stesso...

AUGURI, amore!!!!!!

Con amore,
Giuseppe!

sabato 17 maggio 2008

Alla mia città...


Se io fossi San Gennaro
Se io fossi San Gennaro non sarei così leggero,
con i miei napoletani io m'incazzerei davvero.
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento,
senza troppi complimenti sarei cinico e violento.

Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
che ci può solo pisciare perché ha fatto un orinale.
Grattacieli di dolore, un infarto nella storia,
forse è solo un costruttore che ha perduto la memoria.

Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene
paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene.
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti.

E' come sputare in faccia ai D'Angiò, agli Aragona,
cancellare via le tracce di una Napoli padrona.
E' lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone.

E' perciò che mi accaloro coi politici nascosti
Percheésolamente loro sono i veri camorristi,
a cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
e qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente.

E per certi culi grossi il traguardo è la poltrona
e per noi poveri fessi basta solo un Maradona.
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
lo sa solo Gesù Cristo che quel sangue è sangue amaro.

Lo sa il Cristo ch'è velato di vergogna e di mistero
da quel nobile alchimista, principe di Sansevero.
E con lui lo sa Virgilio, il sincero Sannazzaro,
Giambattista della Porta che il colpevole è il denaro.

E nessuno dice basta per il culto della festa
e di Napoli che resta sotto gli occhi del turista.
Via i vecchi marciapiedi, che hanno raccontato molto,
pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto!

Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale
e una Napoli che ruba in ogni telegiornale.
Una Napoli che puzza di ragù, di malavita,
di spaghetti cocaina e di pizza margherita.

Di una Napoli abusiva, Paradiso artificiale,
con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare.
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
e la cattedra che insegna qual è l'arte di arrangiarsi.

Io non posso più accettare l'etichetta di terrone
e il proverbio che ogni figlio è nu bello scarrafone!
E mi rode che Forcella è la casbah del furbone
che ti scambia con il pacco, uno stereo col mattone.

Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
la mia rabbia dal Vesuvio, farei peggio di Pompei!
E poiché c'ho preso gusto con la scusa del santone
io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome.

Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto "Terra mia",
"Siamo lazzari felici", "Quanno chiove", "'A pecundria",
"Napule è 'na carta sporca... Napule è mille paure...",
ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature:

Da Pontano a Paisiello, Giulio Cesare Cortese,
da Basile a Totonno Petito, fino a Benedetto Croce.
Da Di Giacomo a Viviani, poi Caruso coi Parisi,
da Totò ai De Filippo, fino a Massimo Troisi.

C'è passato Genovesi e Leopardi con orgoglio,
la romantica Matilde e "Il Mattino" di Scarfoglio.
Filangieri, Cardarelli, tutto l'oro di Marotta,
c'è passata la Madonna che ora vedi a Piedigrotta.

Un Luciano De Crescenzo, "Bellavista" di Milano,
e Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano.
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore,
ora cerca di sfruttarla Federico Salvatore.

Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
di cambiare e trasformare tutto ciò che è stato fatto.
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione,
di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone.

Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia.
E che il critico ha concesso al neo-melodico l'evento
di buttare in fondo al cesso Napoli del Novecento.

Perché ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro,
come quello di Berlino che ci spacca in due metà:
uno è figlio 'e bucchina, l'altro è figlio di papà!

Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
per gridare alla mia gente tutto ciò che mi fa male
e finire da innocente pure io a Poggioreale.

Perché come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore,
la speranza Iervolino può lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita è solo un viaggio di ritorno,
che domani è già finito e che ieri è un nuovo giorno.

Sembra un gioco di parole ma mi sento più sicuro
coi progetti dal passato e i ricordi del futuro.
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
se ho cercato con coraggio di restare come sono.
(Federico Salvatore)

domenica 13 aprile 2008

Dedica...di ritorno...


A te
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
(Jovanotti)

PS: forse è un po' "squallido" usare un tuo video per farti una dedica... SCUSAAAA!!!

martedì 25 marzo 2008

Mi troverai...

30 anni fa nasceva una delle donne più importanti della mia vita, una donna che è sempre stata presente e che lo sarà per sempre, una donna che ammiro, una donna che invidio, una donna che amo, una donna che cercherò di "riprodurre", una donna che è lontana ma che sento sempre vicina, una donna con cui ho litigato un miliardo di volte ma con cui mi sono riappacificato sempre con gioia, una donna che mi ha insegnato tanto, una donna che mi ha dato tantissimo, una donna che niente e nessuno può sostituire nella mia vita...

Tanti auguri, sorellona mia!!!
Purtroppo non sono lì con te a festeggiare...ma è come se lo fossi, perché "io non ti lascio mai"!!! E ricorda sempre che tu:


Mi troverai
Niente discorsi,
niente drammi tra noi.
Diverso d’avere,
metti un disco se vuoi.
Non ti darò dei consigli,
non servono.
Ho fatto già troppi sbagli,
se non lo sai.

Mi troverai,
accanto a te,
qualunque sia
la scelta che
adesso tu farai,
io non ti lascio mai.

Quanti veleni
hanno sparso tra noi,
tu non farci caso
se ancora lo vuoi.
Le offese, i rimpianti
e le accuse
non contano.
Nessuno di noi
cerca scuse,
se non lo sai.

Mi troverai,
accanto a te,
qualunque sia
la strada che
adesso prenderai.
Ti volterai
e mi vedrai,
io ci sarò
se un giorno avrai
bisogno tu di me.

Tra noi due
c’è una guerra al giorno,
ma nessuno vince mai.
Oh, no.
Tu lo sai
se non c’è ritorno,
quando ci ripenserai,
mi troverai.

Mi troverai,
accanto a te,
qualunque sia
la scelta che
adesso tu farai.
Ti volterai
e mi vedrai,
io ci sarò
se un giorno avrai
bisogno tu di me.
Mi troverai,
accanto a te,
qualunque sia
la scelta che
adesso tu farai
io non ti lascio mai.
Oh, si,
io non ti lascio mai.
Io non ti lascio mai.
(Massimo Ranieri)

TI VOGLIO TROPPO,
ma TROPPO, BENE
Checchina mia!!!

domenica 23 marzo 2008

Buona Pasqua!!! (A modo mio...)

Sono un po' in credito di tempo e di ispirazione...perciò vi faccio semplicemente gli auguri di Buona Pasqua..."a modo mio", cioè con una canzone...
Auguro a tutti voi di riuscire a vivere una...

Vita tranquilla
Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso

Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla

Che cos’è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato

Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verde e sconfinata
Io dovrei… non dovrei

Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso

Ho sempre pensato
Troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato
L’ultima illusione non è svanita
Io libero per sempre

Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato
che sono spericolato

Io… voglio una vita serena
Perché è da quando son nato…
che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verde e sconfinata
Io dovrei… non dovrei

Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato
che sono spericolato

Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato…
che è

Disperata… spericolata…
Però libera… verde e sconfinata
Io dovrei… non dovrei
(Francesco Tricarico)


Buona Pasqua,
Porcelain!

venerdì 21 marzo 2008

Solo te...

Io che amo solo te
C'è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo.
Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove avventure.

C'è gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo.
Io che amo solo te,
io mi fermerò
e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù.

Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove illusioni.

C'è gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo.
Io che amo solo te,
io mi fermerò
e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù.
(Sergio Endrigo)

(interpretato da Massimo Ranieri)

PS: mi scuso un po' con "tutti gli altri" miei lettori... Il tempo latita e quindi non riesco più ad aggiornare il mio blog. Per questo lo uso per far capire ad una persona quanto è importante per me e la mia vita...

lunedì 10 marzo 2008

Avrò cura di te...


La cura
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
(Franco Battiato)

ILYAL...
Porcelain

domenica 24 febbraio 2008

Beh, io sono timido...

Chi mi conosce bene, ma anche chi mi conosce solo un po', lo sa già...io sono TIMIDO!!
Perciò mi lascio aiutare dalla musica...


Timido ubriaco
Sposa
domani ti regalerò una rosa
geloso di un compagno non voluto
temuto.
Stesa
caldissima per quest'estate accesa
fanatica per duri seni al vento
io tento.
Tanto
quell'orso che ti alita accanto
sudato che farebbe schifo a un piede
non vede.
Dorme
tapino non le tocca le tue forme
eppure è ardimentosa la sua mano
villano!
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.

Chino

su un lungo e familiar bicchier di vino
partito per un viaggio amico e arzillo
già brillo.
Certo
perché io non gioco mai a viso aperto
tremendo il mio rapporto con il sesso
che fesso!
Piango
paludi di parole fatte fango
mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia.
Rido
facendo del mio riso vile nido
cercandomi parole dentro al cuore
d'amore.
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.

Pare

che coppie unite solo con l'altare
non abbian mai trovato le parole
da sole.
Forse
domani che pianissimo le morse
del matrimonio ti attanaglieranno.
Potranno
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa.
(Max Gazzè)

Porcelain

PS: ILYAIHNLB...

domenica 10 febbraio 2008

Strofa del giorno

"...Volevo diti che ti amo
volevo dirti che sei mio
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui
anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxi
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che sei mio
che non ti cambio con nessuno
perché sei troppo uguale a me
volevo dirti che ti amo
ti amo..."
(Laura Pausini, "Volevo dirti che ti amo")

giovedì 7 febbraio 2008

Strofa del giorno

"...perché SEI
quello che non ho avuto mai

e non so
dove con te io arriverò,
vivo ogni giorno, sai, riscoprendomi...
...perché SEI
quello che non ho avuto mai

ma che ora ho..."
(Nek, "Sei")

mercoledì 16 gennaio 2008

AUGURIIIIIIIIII!!!

Oggi, 16 Gennaio, è per me una giornata mooolto importante!
Oggi, infatti, sono esattamente 26 anni che è nata una persona importantissima!!!
Il 16 Gennaio 1982 nasceva Annarita, meglio conosciuta ai frequentatori di questo Blog (ma non solo) con il diminutivo di Ityna!
Essendo nata in questo giorno, è del segno del Capricorno. Vediamo cosa dice Paolo Fox al riguardo:

Il nato Capricorno possiede innata una grande capacità di concentrazione ed una forza sorprendente. Difficilmente abbandona la sua razionalità anche nei momenti più pericolosi o difficili; nella tempra e nella tenacia è nascosto il segreto del suo successo. La strada che deve percorrere nella vita non è quasi mai dritta ma, al contrario, quasi sempre piena di curve ed ostacoli. Solitamente arriva più tardi degli altri al traguardo che si è imposto di raggiungere ma non c'è dubbio sul fatto che riesca a tagliarlo. E una volta arrivato nessuno lo smuove!

Dà molto valore ai beni materiali, all'agiatezza, al benessere. Desidera avere il portafogli pieno per paura delle evenienze improvvise e contare sul programmato perché è convinto che nella vita sia più facile cadere che sollevarsi con un colpo fortuna. In questa ricerca di successo e affermazione sociale non dovrebbe, però, perdere di vista il valore dell'interiorità. La sua conoscenza si completa con lo studio dello yoga, della psicologia, delle filosofie orientali e di ogni altra disciplina capace di stimolare l'introspezione e la ricerca spirituale.

Un Capricorno è pienamente soddisfatto della sua vita quando ha un lavoro o una rendita che gli permettano di non avere più pensieri in merito al futuro; non accontentandosi della mediocrità, vuole sempre avere nella vita posizioni di primo piano ed è per questo che la sua soddisfazione è anche in proporzione al ruolo assunto nella società; si accolla spesso grossi impegni che finiscono per stressarlo anche perché preferisce fare quasi tutto da solo. Responsabilità è sacrificio, sacrificio è esperienza, l'esperienza rende migliori: nulla può essere conquistato senza impegno e dedizione... ne è pienamente convinto!

Il suo modo di parlare e di gesticolare è assolutamente coinvolgente e magnetico. Sintetico, quasi mai frignante o vittimista, il Capricorno è un duro, che preferisce chiudersi in se stesso ed isolarsi piuttosto che ammettere di essere in crisi. Ma persino questa sua apparente scontrosità può risultare affascinante soprattutto per chi ama dedicare il suo tempo alle conquiste difficili; quanto a diffidenza ne ha da vendere, per questo se è molto arduo entrare nel suo clan è, al contrario, facilissimo restarne espulsi!

IL CAPRICORNO E L'AMORE

LUI: Non è un vero e proprio latin-lover ma, inspiegabilmente, sono in molte a cadere ai suoi piedi. Il suo fascino è nei lunghi silenzi, nello sguardo sicuro e deciso; dà l'impressione di essere una persona tutta d'un pezzo. E così il suo sex-appeal si arricchisce di quella sicurezza che tutte le donne vorrebbero ricevere dall'uomo che scelgono come compagno. Concreto, programmato, persino pragmatico... ha bisogno di sicurezze materiali ed affettive. Detesta il tradimento e desidera sempre lealtà dagli altri, ma è facile che si conceda qualche piccolo sgarro; pensa gli sia concesso tutto solo perché ritiene di poter amministrare anche l'imponderabile, ma è proprio qui che sbaglia. Il sopravvalutarsi è il suo limite e può essere rischioso.

LEI: Magari non è slanciata come una giraffa, le sue forme non sono esattamente rotondeggianti eppure non c'è niente da fare; alla fine gli uomini la scelgono perché è affascinante, terribilmente sexy, assolutamente attraente. Le altre possono correre da una boutique all'altra nel disperato tentativo di costruire un'immagine convincente e seduttiva. A lei non serve "costruire", le basta solamente essere se stessa. Realista e concreta, è la compagna ideale per l'uomo che rifiuta la donna-mamma e desidera vivere un rapporto veramente alla pari, fuori dagli schemi.

Quando ama, il Capricorno è decisamente in cerca di sicurezze. Il saldo conto in banca di una persona che gli interessa potrebbe divenire persino motivo di preferenza e di stima. Naturalmente tutto questo in teoria, perché nella pratica è anche facile che decida di assumere in prima persona il ruolo di "finanziatore" del progetto d'amore. L'ideale del "due cuori e una villetta con giardino" alberga nel suo cuore. Un traguardo da perseguire senza colpi di scena, in maniera paziente e nel tempo. Un punto debole è la sua terribile gelosia; non lasciatevi ingannare dall'apparente freddezza, dall'atteggiamento sempre distaccato e noncurante. Piuttosto che rivelare un suo malessere interiore (che dal suo punto di vista è come ammettere una debolezza) si chiude in se stesso e non spiccica parola. Se attacca col muso lungo è finita... non vi dirà niente e pretenderà che siate voi a scoprire i motivi del suo malumore. Quando si arrabbia si estranea e diventa freddo come un pezzo di marmo; inutile insistere al momento, sbollisce solo dopo qualche giorno.

Quando si mette in coppia lo fa con intenzioni serissime, per costruire un rapporto lungo e duraturo. L'intenzione è delle migliori perché non è tipo che gioca con questo genere di argomenti. La sua semplicità è sinonimo di autenticità e, a letto, dimostrerà di essere un vigoroso amante. Prestazioni bollenti che, però, possono intiepidirsi nel tempo; al partner è affidato il compito di stimolare le sue fantasie erotiche... è l'unico punto dove ha bisogno di aiuto!

È un terribile vanesio, anche se non lo ammette; è facile che si lasci affascinare da chi lo loda, lo segue, lo incensa e lo fa salire su di un piedistallo. Quindi, se non riceve questo tipo di attenzioni dal partner è probabile che si lasci andare a qualche divagazione esterna. Nonostante ciò, è difficile che distrugga un matrimonio o una convivenza che dura da anni, a meno che il rapporto non sia più che logoro.

Quando è geloso indossa subito una maschera di distacco e diventa assolutamente intrattabile. Difficile che assoldi un investigatore privato, che si perda in minacce, vendette o attacchi d'ira. Attenderà paziente che i nodi arrivino al pettine cercando di far ammettere le colpe al partner attraverso una serie di torture psicologiche e comportamentali cui nessuno potrebbe resistere!

Quando alza la voce vuol dire che ne ha subite davvero di tutti i colori. Infatti, solitamente, è un tipo molto paziente che detesta fare piazzate ed esprimersi con scenate pirotecniche. Un Capricorno furente è decisamente intrattabile prima, durante e molto tempo dopo l'arrabbiatura. Il problema è proprio questo... è capace di non guardare in faccia il presunto nemico per mesi!

Beh, questo era la descrizione del suo segno zodiacale fatta da Paolo Fox... e devo dire che in alcune cose (specie quelle evidenziate) io rivedo lei! Come descriverla a chi non la conosce?! Beh, innanzitutto dicendo che vale la pena conoscerla...
Della serie "Dicono di lei" ecco cosa ha scritto un po' di tempo fa Rosa: "E' lei... la persona dolce..brillante... sempre lì per chiunque e qualsiasi cosa... ecco perché la si adora... Perché è semplicemente Lei..."! E con questo potrei anche finire...
Prendendo spunto da quanto ho già scritto per lei sul suo Guestbook, posso aggiungere che è una persona speciale, anzi SPECIALISSIMA!!! Sempre pronta ad ascoltare gli altri, per dare consigli o semplicemente per farli sfogare! Lei non pretende mai di avere ragione, ma vuole soltanto dire la sua, perché sa che solo dal confronto con gli altri si può imparare, si può crescere. E lei non smette mai di farlo...
Lei è in grado di vivere a pieno la vita: sa ridere, sa scherzare, sa divertirti, ma sa anche essere riflessiva, profonda, un po' "Psycho"... E' una delle poche (sempre più rare) persone per cui i sentimenti sono importanti, al primo posto nella sua scala dei valori, prima anche di se stessa. Però questo non le impedisce di avere un profondo rispetto per sé, non si "svende" mai, non si "umilia", ma per gli altri, per il loro bene, per la loro felicità, si farebbe (e si FA) letteralmente in quattro!

E' sempre difficile, per me, trovare le parole per descrivere una persona, figuriamoci per descrivere lei che è così importante per me e per la mia vita!

Ita, questo per te è un giorno importante: un compleanno è sempre importante!
Io, purtroppo, non potrò trascorrerlo con te... ma mi auguro che tu non smetta,
nemmeno per un attimo, di sentirmi al tuo fianco perché è lì che sarò:
nonostante la distanza, nonostante gli impegni...

AUGURI, amore mio!
BUON 26esimo COMPLEANNO!!!

Sai cosa voglio dedicarti in questa giornata speciale?!
Beh, questo:


GRAZIE MILLE!

Con amore,
Giuseppe!

Dedica del giorno



No, non mi rendo conto
ma so che non prendo sonno
se penso che ti perderò...

Voglio gridarlo al mondo
l'amore non dura un giorno o no?
Da adesso dubbi non ne ho...

(Gemelli Diversi, "Ancora un po'")

lunedì 14 gennaio 2008

Strofa del giorno

E' bello sai, parlarti e poi
vederti nel mio letto nella notte pure quando non ci sei,
è come averti qui... qui vicino a me...
che ti accarezzo il viso che si perde nel sorriso che c'è in me...
fare l'amore, sai, senza stancarmi e poi
respiro il tuo profumo dentro il vuoto, innamorato più che mai...
stringimi forte, dai, fammi sentire pure da lontano che ci sei...

(Gigi D'Alessio, "Parlarti e poi")

sabato 12 gennaio 2008

I miei consigli

Tre mesi fa Annarita aveva già pubblicato questi consigli, sotto-forma di canzone; oggi io voglio riprenderli e lasciarli a tutti quanti voi!!


I consigli di un pirla
Ho tanti pregi quanti difetti
Mi mancheranno le virtù
Ma un fratello maggiore
Non ha sempre ragione
Solo qualche anno in più
E so darti il tormento su tutto
È chiaro dovrei finirla
Ma per tua disgrazia non ho figli
E da lasciarti ho i consigli di un pirla

Se ti dicono di alzarti tu siedi
E quando siedono tu alzati in piedi
Non aver fede solo in quello che vedi
Insegui i sogni fino a quando li credi veri

Ed a un certo punto saranno tutti amici tuoi
Diranno di amarti per quello che sei
Vorranno solo privarti di un pezzo di quello che hai
Ma, ci sarà sempre la mamma
Che ha gli occhi più giovani di noi
Con lei sono giorni preziosi
Stalle vicino più tempo che puoi
Non importa se modelle o commesse
Certe donne si faranno gioco di te
Trattale tutte da principesse e sarai un re

Se ti dicono di alzarti tu siedi
E quando siedono tu alzati in piedi
Non aver fede solo in quello che vedi
Insegui i sogni fino a quando ci credi

T’insulteranno a gran voce e tu ridi
Ti chiuderanno la bocca e tu scrivi
Se ti picchieranno e t’imporranno divieti
Tu fatti beffa dei tuoi padroni
E canta i loro segreti
Hai la mia determinazione a compiere ogni errore
Prima di imparare
Solo
A volte non vale
Il prezzo da pagare
E come quando giocavi in cortile
È mio dovere evitare che tu ti faccia del male
O almeno tentare
Farai di testa tua
Seguirai la tua idea
Fatti un bel giro di boa
Anche se ce al bandiera dell’alta marea
È un vizio di famiglia
Come questi consigli di un pirla

Se ti dicono di alzarti tu siedi
E quando siedono tu alzati in piedi
Non aver fede solo in quello che vedi
Insegui i sogni che credi fino al giorno che li rendi veri

A un certo punto finita la festa
Vedrai tutti andar via
Ti accorgerai che quel poco che resta ti basta
Ed ecco, quella sarà casa tua
T’insulteranno a gran voce
e tu ridi
Ti chiuderanno la bocca e tu scrivi

Se ti picchieranno e ti imporranno divieti
Tu fatti beffa dei tuoi padroni
E canta i loro segreti
(Articolo 31)

Secondo me vanno seguiti...
Voi che ne dite?!
Porcelain

martedì 1 gennaio 2008

Forza 2008!

Oltre a rinnovarvi i miei auguri per il nuovo anno, voglio lasciarvi una fotografia dell'Italia "scattata" tanti anni fa da Rino Gaetano ma, purtroppo, sempre molto attuale. Infatti è stata proposta lo scorso anno al Festival di Sanremo da Paolo Rossi.
Speriamo che nel prossimo anno, questa canzone perda un po' di attualità...


In Italia si sta male
(si sta bene anziché no)

In Italia ci sta il mare
Per nuotare e per pescare
Con le spiagge tutte bianche
Gli ombrelloni stesi al sole
In Italia si sta bene
In Italia ci sta il sole
Per asciugarsi quando piove
Con la frutta di stagione
Con le pesche e le albicocche
Da mangiare quando hai fame
Ma guarda un po'
In mezzo a tanta civiltà
Guarda tu
Che fortuna stare qua
In Italia c'è l'amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia non si può
Ma guarda un po'
Che fortuna stare qua
In mezzo a tanta civiltà
Guarda tu
Che fortuna stare qua
Stare sempre qua
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
In Italia si sta male
Si sta meglio si sta peggio
Si sta bene anziché no
In Italia c'è l'amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei quasi sempre quello
Se sei ricco oppure no
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
Si sta male si sta bene
Si sta meglio si sta peggio
Si sta bene anziché no
In Italia ci sta il sole
Per asciugarsi quando piove
Con le spiagge tutte bianche
Gli ombrelloni stesi al sole
In Italia si sta bene
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
In Italia si sta male
Si sta bene si sta peggio
Qua si sta come si sta
In Italia c'è l'amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
Se sei basso non lo so
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
Qui ci sto e non ci sto
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia non ci sto
Ma poi torno però...
Ogni tanto
(Rino Gaetano)

Buon ascolto,
Porcelain!

lunedì 24 dicembre 2007

Strofa del giorno

"Vado di fretta,
vado di fretta,
non ho più tempo,
datemi retta..."
(Daniele Silvestri, "Gino e l'Alfetta")

mercoledì 19 dicembre 2007

Un ricordo... e una "chicca"!

Avete presente quel telefilm dei primi anni '80 in cui c'era un extra-terrestre che arrivava sulla terra con un "uovo"?! Sì sì, sto parlando proprio di Mork, interpretato dal mitico Robin Williams, da noi conosciuto col nomignolo di "Nano nano"! Il telefilm si intitolava "Mork & Mindy" e vi rinfresco la memoria mostrandovi la sigla:


Ebbene, in questi giorni mi è tornato alla mente perché sono incappato in questo video che è una vera e "propria" chicca"! Guardate un po'...


Buona visione,
Porcelain!

martedì 18 dicembre 2007

Italia: la terra dei...

La scorsa settimana ho "parlato" della mia città, o meglio ho lasciato che la musica parlasse della mia città. Ora voglio fare la stessa cosa, però, riferendomi alla mia nazione: l'Italia!!
In questi giorni ho riascoltato una vecchia canzone degli Elio e le Storie Tese con cui si classificarono al secondo posto al Festival di Sanremo del lontano 1996.
Eh sì, sto parlando de "La terra dei cachi"!


La terra dei cachi
Parcheggi abusivi,
applausi abusivi,
villette abusive,
abusi sessuali abusivi;
tanta voglia di ricominciare...
abusiva.

Appalti truccati,
trapianti truccati,
motorini truccati che scippano donne truccate;
il visagista delle dive è truccatissimo.

Papaveri e papi,
la donna cannolo,
una lacrima sul visto:
Italia sì...
Italia no...
Italia bum,
la strage impunita.
Puoi dir di sì
puoi dir di no,
ma questa è la vita.
Prepariamoci un caffé,
non rechiamoci al caffé:
c'è un commando che ci aspetta
per assassinarci un po'.
Commando sì...
Commando no,
commando omicida.
Commando pam
commando papapapapam,
ma se c'è la partita
il commando non ci sta
e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone
non più sangue scorrerà;
Infetto sì?
Infetto no?
Quintali di plasma.
Primario sì...
Primario dai...
Primario fantasma!
Io fantasma non sarò
e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze,
fischiettando ti dirò:
"fi fi fi fi fi fi fi fi,
ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi,
ce l'ho nella panza".

Viva il crogiuolo di pinze.
Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti
ma un cuore grande così.
Italia sì...
Italia no...
Italia gnamme,
se famo du spaghi.
Italia sob...
Italia prot,
la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia,
una pizza da solo;
un totale di due pizze
e l'Italia è questa qua.

Fufafifi' fufafifi'
Italia evviva.
Italia perfetta,
perepepe' nanananai.
Una pizza in compagnia,
una pizza da solo:
in totale molto pizzo,
ma l'Italia non ci sta.
Italia sì...
Italia no...
Italia sì...
Ué, Italia no...
Ué, ué, ué, ué, ué....

Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi.
No?!

(Elio e le Storie Tese)

Come potete vedere, in questi 11 anni la situazione non è cambiata poi tanto... Anzi, è sicuramente peggiorata!!!
Buon ascolto,
Porcelain!

giovedì 13 dicembre 2007

Napolì

Napoli: la mia città!! Ho provato a descriverla utilizzando una canzone in questo vecchio post... ma certo non può bastare! Il caro Uomo Distrutto ci sta provando con il suo "racconto" intitolato "La Paura di Napoli" ed in più ha pubblicato un post un po' provocatorio proprio ieri...
Io ci riprovo con una canzone e con un video...


Napolì
Napolì
criature vuttate ’mmiez’ ’a na vi’
Napolì
crisciute cu ’e pippate ’e cucaì’
Napolì
guagliune ca se fanno l’eroì’
Napolì
a scola nun ce sò maje putut’ì’
Napolì
Puceriale rint’ ’o destì’
Napolì affiliate rint’a cocche famì’
Napolì
’o guverno ce ra sulo ’a polizì’
Napolì
nisciuno chiù le scippa ’o burzellì’
Napolì
’e benpensante votano Dc
Napolì
’e camurriste votano Psi
Napolì
’e sicchie ’e lota votano Msi
Napolì
ma ’mmiez’ ’a via continuano a murì’
Napolì
ma tenimmo ’o sole ’a pizza e ’o mandulino
tarantelle canzone sole e mandulino
a Napoli se more a tarallucce e vino
Napolì
Na-Na-Na-Na Napolì
Città dimenticata sfruttata abbandonata
da tutti disprezzata ma a Agnelli c’è piaciuto
’o lavoro ’e l’emigrato pacche scassate
famiglie disgregate e a Torino Milano
napulitano terrone e ignorante
magnate ’o sapone lavate cu l’idrante
e tuornatenne a casa felice e cuntento
ce he fatto fà’ ’e miliardi e nun he avuto niente
però sinceramente dico sinceramente
nun te può lamentà’ tiene ’a machina e ’a patente
ma rint’ ’o parlamento ce teneno po’ a mente
rint’ ’o parlamento nun se scordano maje niente
nun se scordano ad esempio ’o curdinamento
ca ce sbatte sempre ’nfaccia ’e prubleme ’e tutt’ ’a ggente

e allora immediatamente dico immediatamente
manneno a Improta cu na cricca ’e malamente
giunto da Roma st’ommo tutt’ ’e nu piezzo
ca ’ncoppa Prefettura va a fà’ ’o gallo ’ncoppa munnezza

giunto da Roma st’ommo tutt’ ’e nu piezzo
giunto da Roma se n’è venuto a Napoli
Na-Na-Na-Na Napolì
Napolì
criature vuttate ’mmiez’ ’a na vi’
Napolì
crisciute cu ’e pippate ’e cucaì’
Napolì
guagliune ca se fanno l’eroì’
Napolì
a scola nun ce sò maje putut’ì’
Napolì
Puceriale rint’ ’o destì’
Napolì
affiliate rint’a cocche famì’
Napolì
’o guverno ce ra sulo ’a polizì’
Napolì
nisciuno chiù le scippa ’o burzellì’
Napolì
’e benpensante votano Dc
Napolì
’e camurriste votano Psi
Napolì
’e sicchie ’e lota votano Msi
Napolì
ma ’mmiez’ ’a via continuano a murì’
Napolì
ma tenimmo ’o sole ’a pizza e ’o mandulino
tarantelle canzone sole e mandulino
a Napoli se more a tarallucce e vino
Napolì
Na-Na-Na-Na Napolì

(99 Posse)


Buon ascolto,
Porcelain!

martedì 27 novembre 2007

Al mio amico Stefano

Domenica 25 novembre, ad un mese esatto da Natale, il mio caro amicone Stefano ha compiuto 25 anni!! Ed io, in ritardo, voglio festeggiarlo citando una canzone di uno dei suoi cantanti preferiti: Rino Gaetano. Una canzone che mi ritrovo a canticchiare spesso...
Spero vi piaccia!
Porcelain