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domenica 17 giugno 2007

Nosci te ipsum

Conosci te stesso.
(Socrate)
In quest'ultimo periodo questa frase mi passa ripetutamente nella testa. Più che la frase, mi pongo molte volte proprio questa domanda: "Conosci te stesso?" e mio malgrado mi ritrovo spesso a rispondermi di no!
Non mi conosco a fondo come pensavo. Credo di aver perso anche le certezze che avevo su me stesso. Fino a poco tempo fa sapevo (o forse credevo di sapere) come mi sarei comportato in alcune situazioni, come non mi sarei comportato, cosa assolutamente non avrei fatto nelle mia vita... ma la vita, come lei sola è maestra, mi ha dimostrato che non è proprio così, che non posso avere (almeno per il momento) la certezza di conoscermi, di sapere come mi comporto e come invece non mi comporterei mai.
A malincuore devo accettare quest'ennesimo insegnamento che mi viene dalla vita, devo accettare di essere un "oggetto non identificato" anche per me stesso (come pretendo, poi, che gli altri mi capiscano?! Boh!) ed imparare a conoscermi meglio!
Per ora mi frulla in testa questa domanda... e questa canzone:


L'idea
Mi somiglia, questo posto mi somiglia
so che sto male se non sono più
al centro dell'attenzione.
Ti somiglia, questo posto ti somiglia
voglio stupire con il vetro e la sabbia.
Ci somiglia, ma ti penso controvoglia
di sicuro non ti chiamerò domani
non fa niente, ma il ritratto ti somiglia
condivido quasi tutto se si spoglia

Voglio rinchiudermi dentro
e pensare che dentro ci sono da un po'
conosci te stesso?
no, con gli estranei non parlo mai
voglio capire il discorso
forse è una cosa così...

Non lo so ma mi piace l'idea
siamo solo foglie dentro un fiume
un sogno ci porta via
lo seguiamo senza far rumore

Parla pure, io ti sfioro sottovoce
non mi dire che la cosa non ti piace
alla fine quel che conta è il mio pensiero
sarà il caldo ma ti ucciderei davvero

Voglio rinchiudermi dentro
e pensare che dentro ci sono da un po'
conosci te stesso?
no, con gli estranei non parlo mai
voglio capire il discorso
forse è una cosa così...

Non lo so ma mi piace l'idea
siamo solo foglie dentro un fiume
un sogno ci porta via
lo seguiamo senza far rumore

Sento, vedo, tocco, sporco, vivo
sono l´aria ruoto intorno al tempo

Non lo so ma mi piace l'idea
siamo solo foglie dentro un fiume
un sogno ci porta via
lo seguiamo senza far rumore
(Equ)

Buon ascolto,
Porcelain!

5 commenti:

Emilia ha detto...

come ti capisco!
a me è successa la stessa cosa, fino a qualche anno fa sapevo tutto, seguivo una strada, era come avere un copione da seguire e mi identificavo nel personaggio, i suoi obbiettivi erano i miei, ma quando "la commedia" finisce ci si ritrova un pò come senza personaggio, nel senso che non si hanno più certi gli obiettivi...

prima era "scritto" cosa era giusto fare, o come comportarmi, tutto scritto, mentre ora mi trovo io a dover scrivere il mio futuro e credo che qualche dubbio su se stessa nasce da solo...

però, ahimè, è più di un anno ma nemmeno riesco a capirmi, non mi conosco!!!
non so cosa voglio realmente...
ormai ci ho rinunciato, risulta più facile ignorarmi...

Emilia ha detto...

P.S.
Socrate aiutami tu! :-)
come si fa a conoscere se stessi!?

Uomo Distrutto ha detto...

ma qua c'è gente che vuole conoscere se stessi...

dedico: "conoscere se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita"...
(emi, chi l'ha detto? :D)

Emilia ha detto...

io lo conosco così:
"Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la vita"
(cambia solo una parola...)
comunque è Oscar Wilde e mò lo pubblico anche ;-)

Anonimo ha detto...

Io credo che nessuno conosce a fondo sè stesso e spesso esce fuori un lato del nostro carattere a noi oscuro o un atteggiamento in una situazione che ci lascia senza parole....